‘The Walking Dead’: Norman Reedus promette ‘i nostri migliori otto episodi’

Image Credit: Gene Page/AMC

Tutti i sopravvissuti in The Walking Dead sono in una brutta situazione dopo essere stati costretti a fuggire dalla prigione a seguito del fallito assalto del Governatore. Non solo hanno perso la loro casa e il loro centro morale in Hershel, ma si sono persi tra loro durante la veloce evacuazione. Comunque, Daryl Dixon, il preferito dei fans, ha anche un’altra bomba da gestire: la recente scoperta che Rick ha esiliato la sua amica Carol dal gruppo dopo che lei ha ucciso due persone infette nella speranza di contenere la malattia. Sarà la conseguenza di quella scoperta alla base del ritorno dello show il 9 febbraio? Ci siamo armati con questa e altre domande di fronte all’uomo che interpreta Daryl, Norman Reedus.

ENTERTAINMENT WEEKLY: Quindi, alla fine dei precedenti otto episodi, ci troviamo con tutti che si frantumano in piccoli gruppi, e a giudicare da quello che abbiamo visto alla fine dell’ultimo episodio e dall’anteprima in cui vediamo voi due insieme, sembra che Daryl e Beth abbiamo preso insieme la loro strada fuori dalla prigione.

NORMAN REEDUS: Beh, sicuramente si vedono lasciare insieme la prigione. Che si tratti di stare ancora insieme è ancora da vedere. Tutto è andato. Tutti sono in fuga. Daryl aveva trovato un’identità con queste persone e stava iniziando a sentirsi bene con se stesso in molti modi diversi ma tutto si è appena interrotto bruscamente. Crede che tutti siano morti. Deve riiniziare da capo. Tutti sono in una brutta situazione ora.

EW: Avremo più storie individuali o di piccoli gruppi invece di vedere tutti come un unico grande gruppo. E’ un bel cambiamento di ritmo?

REEDUS: E’ diverso. Devo dire che gli ultimi otto episodi sono, secondo me, i nostri otto migliori. Le storie, la recitazione, e la regia, e la sceneggiatura sono in cima alla nostra catena alimentare. Sono così emozionato per le persone che vedranno questi episodi. Si ottiene una comprensione del perché certi personaggi sono quelli che sono, perché combattono per quello che combattono, o perché non combattono. Si avrà davvero uno sguardo profondo sui personaggi, in un modo che non si è mai visto prima.

EW: Qual è la conseguenza per tutti in termini di vedere Hershel giustiziato? Era la bussola morale per quel gruppo, quindi cosa comporterà quella perdita per tutti?

REEDUS: E’ stata un’uscita così dura. Non solo come personaggio, ma anche per gli attori. E’ stata davvero dura per tutti noi. Penso che si possa vedere negli occhi degli attori in questi otto episodi. E’ stata una grande perdita per noi. Anche Rick aveva riposto speranza in lui, e aveva avuto qualche occasione di discussione.  C’era sempre Hershel che aveva una visione positiva delle cose e ci diceva che avevamo ancora tempo e che eravamo ancora persone al centro di questa brutalità animale. Con lui che se n’è andato, sento che questo enorme faro di speranza si sia come spento. Tutti sono scossi al riguardo – non solo i suoi parenti, ma anche tutti gli altri.  Eravamo un gruppo così stretto lì alla prigione e vederlo giustiziato in quel modo ed essere di nuovo in fuga, come all’inizio – tutti stanno riiniziando da zero, ancora.

EW: Hai parlato di quanto sia stato difficile per gli attori. Raccontaci di com’è stato dire addio a Scott Wilson. So che i suoi ultimi giorni sono stati piuttosto intensi a livello emozionale.

REEDUS: E’ stata dura. L’intera crew indossava le bretelle quel giorno, in suo onore. E’ stato uno spettacolo da vedere. Sono molto amico di Scott. E’ stato con me per un paio di giorni, qui nel mio appartamento. L’ho portato al memorial di Lou Reed. E’ un attore così bravo. Ha un ottimo lavoro alle spalle. E’ di qualità al 100% e ci si deve inchinare di fronte a lui. Nel suo caso in particolare è stata davvero dura per me e per tutti noi. Perdere un personaggio che è così importante, è un grosso problema. E’ un bel rischio da prendersi. Lui mancherà di sicuro.

EW: Ci sarà qualcosa di più su Daryl che scopre che Rick ha fatto allontanare Carol? Era sicuramente incazzato al riguardo, ma poi c’è stato l’attacco alla prigione e questa cosa è andata in secondo piano.

REEDUS: Daryl in questo primo episodio non sa nemmeno se siano tutti vivi. Ora pensa che siano tutti morti. Si potrebbe o non potrebbe vedere una reazione. Il modo in cui l’abbiamo girato e il modo in cui l’abbiamo diretto, è stato lasciato tutto molto aperto. Mi piace il modo in cui non abbiamo avvolto la trama con un bel fiocco.

EW: Pensi che gli altri otto episodi siano di tono diverso?

REEDUS: Totalmente diverso. Ci sono gli stessi personaggi che hanno a che fare con le stesse cose, ma il modo in cui sono girati e il modo in cui sono scritti … questa è la gioia di questo show, che è in continua evoluzione. Appena sei tranquillo, tutto viene strappato via da sotto i piedi. La sceneggiatura è davvero ottima. Ogni volta che riceviamo un copione, Andy corre fino alla mia roulotte ed è tipo, “Lo hai letto? Lo hai letto?”

EW: Come ti senti lasciandoti la prigione alle spalle? Come attore, è stata casa tua per una stagione e mezzo.

REEDUS: Anche se abbiamo girato parecchio alla prigione, l’ottanta percento delle mie scene sono state girate nel bosco. Amo interpretare Daryl nei boschi. E’ parte di quello che lui è. L’unico set in cui non mi sentivo molto a mio agio, è stato nella prima stagione, dentro al CDC con l’aria condizionata, che proprio non aveva a che fare con noi. Mi piace essere in fuga. Mi piace in assoluto il movimento.

EW: Qualche altra cosa in arrivo per Daryl?

REEDUS: Ci sarà un grande episodio su Daryl. Girarlo è stato faticoso e duro, ma il risultato è davvero buono. Ci sono un altro paio di episodi basati su altri personaggi che fanno alcuni dei migliori lavori che li avete mai visti fare. Non vedo l’ora che la gente veda questi otto episodi.

EW: So che sei appena stato all’estero a promuovere lo show. Quali paesi sembrano andare più pazzi per The Walking Dead?

REEDUS: Ne vanno pazzi ovunque. Ovunque andiamo c’è un sacco di gente che viene a incontrarci all’aeroporto. E’ così bello andare in questi paesi stranieri e vedere la gente che impazzisce per lo show e ama i personaggi. E’ una gioia incontrarli tutti, perché tutti ci sono dentro ed è bellissimo. Sono davvero un ragazzo fortunato. Lo siamo tutti. E’ grande ovunque. Anche a New York. Le persone di solito non ti corrono dietro qui. Stavo portando mio figlio a scuola l’altro giorno, e c’era un tipo che m’inseguiva in auto. E’ riuscito a mettersi di fianco all’auto e ha detto, “Sono un direttore artistico di effetti speciali e devo dire che amo il tuo show.” Ha letteralmente inseguito l’auto per un pezzo, scattando sulla neve. E’ corso fino ad arrivare al finestrino ed io ero tipo, “Whoa sembri un ninja” perché era tutto infagottato. Ovunque andiamo ci sono dei patiti. Questo ci spinge a fare sempre più del nostro meglio.

FONTE: Entertainment Weekly

© Traduzione a cura del Norman Reedus Italia

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Photographs by Norman Reedus, is a limited-edition collector’s volume. Through his penetrating imagery, Reedus takes us on what proves to be a hauntingly intimate journey through the dark and sublime.

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