The Walking Dead: Norman Reedus dice che ha odiato girare la prima metà della settima stagione

Norman Reedus non è stato molto felice di girare la prima metà della settima stagione di The Walking Dead. Ma va bene così, in quanto non doveva esserne felice. Abbiamo parlato con Reedus di alcune lamentele dei fan sui primi otto episodi, e poi ha raccontato delle sue stesse lamentele, anche rivelando di averle riportate direttamente allo showrunner, Scott M. Gimple.

Sembra che essere bloccati da soli, nudi, in una cella, non sia così divertente, e Reedus ha fatto in modo che il suo capo ne venisse a conoscenza, solo per sentirsi dire che era necessario per la storia. (Un giudizio con cui Reedus sembra fondamentalmente – anche se a malincuore – d’accordo.) Leggete Reedus che spiega come girare la deviazione della storia sia stato tutto tranne che facile e perché dice che “è felice che siamo tornati alla vecchia linea narrativa.

ENTERTAINMENT WEEKLY: Ovviamente, una delle più grandi differenze tra la prima e la seconda metà di stagione è vedervi di nuovo tutti riuniti. Com’è stato avere di nuovo la gang unita dopo che eravate stati separati?


NORMAN REEDUS:
Oh, Dio, è stato fantastico. Sapete, in questo show si sente sempre che il gruppo sta lavorando all’unisono, e nella prima metà è stata dura per noi girare. Eravamo tutti separati, e sentivamo la mancanza l’uno dell’altro. Ci mancava avere il feeling che avevamo quando abbiamo iniziato questa cosa. Voglio dire, So che lo show si evolve e tutto il resto, ma questa prima metà è stata dura, quindi sono contento che siamo tornati assieme. So che tutti ne sono contenti.

Andrew Lincoln ha detto la stessa cosa. Ma ha detto anche che è stato come tornare allo show di una volta in questa seconda metà di stagione.


Sì, è così, e sapete, è quello che ci piace fare. È quello che ci mancava fare, quindi è stato bello riunirsi, di sicuro.

Ci sono ovviamente state chiacchere e lamentele tra gli spettatori sulla prima metà di stagione. Che ne pensi di questo?


Beh, penso che parte di queste chiacchere di cui parli siano partite da me. Ma sai, è vero: Non puoi fare contenti tutto su tutto. Ma ci proviamo, e la storia deve andare avanti, sempre, o si racconta la stessa storia, ancora e ancora. Ma so che I nuovi attori che arrivano nello show sono tipo, “Amico, mi manca il vecchio gruppo,” e loro stanno interpretando nuovi ruoli in questa stagione. Quindi so che è così per tutti, ma le persone pensano che stiamo andando in una direzione, e noi andiamo verso un’altra. Quindi è così che li teniamo sulle spine. Ma sono contento che siamo tornati alla vecchia linea narrativa, sapete?

Tutti voi avete una storia durante un episodio che si svolge qua e là e che ci mostra un nuovo gruppo o comunità, ma non ne abbiamo mai avuto così, uno dopo l’altro. È l’unica volta in cui vi siete divisi in tutti questi piccoli gruppi per così tanto tempo è stato nella seconda metà della quarta stagione. Pensi che al pubblico sia mancato vedere il grande gruppo unito?


Sì, e sapete, capisco quando I personaggi passano attraverso determinate cose, e vengono tagliati fuori dal resto del gruppo, ma non ho visto nessuno. Ero in un buco da solo, nudo. Non pensavo fosse giusto per me. Avrei parlato a Gimple, e gli avrei detto, ‘Amico, questo fa schifo. Lo odio.’ E lui avrebbe detto, ‘E’ così che dev’essere.’ Ed io, ‘Oh, andiamo.’ Sapete cosa intendi? Aveva ragione, doveva far schifo – per me, comunque. Ma sapete, ha fatto in modo che tornare tutti assieme sia stato ancora più speciale.

FONTE: Entertainment Weekly

© Traduzione a cura del Norman Reedus Italia

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Photographs by Norman Reedus, is a limited-edition collector’s volume. Through his penetrating imagery, Reedus takes us on what proves to be a hauntingly intimate journey through the dark and sublime.

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