Quello che so sulle donne

Norman Reedus

Norman Reedus
Attore, single, 44 anni

Non credo di aver mai pensato in giovane età che tutto il mondo ruotava intorno a me per via del modo in cui mia madre mi ha educato: non mi sembra che io e mia sorella minore abbiamo mai fatto capricci. Mia madre è per la libertà di pensiero e ci ha spinti a fare lo stesso, e a non essere limitati nelle nostre idee nei confronti delle altre persone del mondo. Lei ci fa ancora sentire speciali, ma ci ha anche mostrato il valore di dedicare tempo alle altre persone.

Mia madre per me è sempre stata un modello positivo. Ha fatto molte opere di beneficienza quando ero più giovane, collaborando con la Special Olympics e diverse organizzazioni. Ha sempre dato molto e ha passato molto del suo tempo ad aiutare le persone. E’ stata insegnante nel Bronx, a Harlem, e ora gestisce un orfanotrofio in Kurdistan.

Mio padre viaggiava molto quando ero piccolo, ma è mancato molto tempo fa. Quindi abbiamo passato il più del tempo con mamma. Anche lei viaggiava molto e andavamo con lei – Giappone, Bali, Tailandia, Spagna. Nel primo viaggio, quando avevo dieci anni, siamo andati a Bonaire, al largo della costa del Venezuela. Abbiamo passato molto tempo con la gente del posto, non stando mai in albergo o facendo vacanza. Si trattava sempre di uscire e incontrare le persone e sentire le loro storie. Avevo il passaporto pieno da ragazzino.

Me la cavavo abbastanza bene con i cambiamenti. Quando cambiavo scuola, diventavo amico dei ragazzi più grandi, poi, lentamente, trovavo quelli che volevo davvero frequentare. Quindi non avevo uno stretto rapporto da subito con gli altri ragazzi. Scelgo con cura le persone. Faccio la stessa cosa da adulto. Viaggiare molto da ragazzino ha significato anche passare molto tempo da solo. Qundi pensavo molto. Sono una persona tranquilla – passo il tempo a osservare, non a parlare.

Non tendevamo a nasconderci le cose l’un l’altro nella mia famiglia – probabilmente eravamo troppo aperti, a essere onesti. Sono anche cresciuto con molte donne attorno ed ho imparato a rispettarle fin da piccolo e a non darle mai per scontate. Non ci sono mai state idee o pensieri sciovinisti in casa mia. Forse questo è il motivo per cui sono attratto da donne molto forti e con forti personalità e una forte concezione di chi sono, di chi vogliono essere, e di chi frequentano.

Credo che gli uomini e le donne siano diversi, in una certa misura. Gli uomini pensano con le loro teste e le donne un po’ di più con i loro cuori. Ma ci sono molte più somiglianze che differenze, molte più di quelle a cui facciamo caso.

E’ andato sicuramente a mio favore il fatto di essere emotivamente aperto quando ho iniziato a uscire con le ragazze. Può essere uno shock per alcune persone quando si inizia una relazione, se si è super aperto alle cose, ma a volte è un bene mettere tutte le carte in tavola. E’ bello sapere quello che le altre persone vogliono e quello che tu vuoi. In una compagna cerco l’onestà, il senso dell’humour, e il desiderio di divertirsi ed esplorare e vedere cose nuove. Non sono un tipo geloso, quindi non mi piace la gelosia in una compagna.

Non mi sono mai sposato con Helena [Christensen, la sua ex compagna, con cui ha avuto un figlio, Mingus, che ora ha tredici anni]. E’ una donna stupenda, incredibilmente intelligente e divertente. Sa quello che vuole e cerca di prenderselo. E’ una leggenda che la vita di una top model sia all’insegna del lusso sfrenato. Lavora molto più duramente della maggior parte delle persone che conosco ed è un’incredibile fotografa. E’ una donna di successo, potente e intelligente, e una madre fantastica e un modello per Mingus, che la adora. Siamo davvero ottimi amici.

Mingus è portato per la musica, è un buono studente e molto interessato a imparare cose. Inoltre, gioca a scacchi da tutta la vita. L’ho portato al Washington Square Park a New York, ed ha giocato a scacchi con tutti i giocatori incalliti e con i turisti, ed è in grado di farli sudare alla sua giovane età. Ma è anche così gentile, e spiega, quando batte qualcuno, quale errore ha fatto dodici mosse prima. E’ un ragazzo fantastico. E, come me alla sua età, non fa capricci. Penso che possa essere merito di mia madre.

FONTE: The Sydney Morning Herald

© Traduzione a cura del Norman Reedus Italia *Elena*

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Photographs by Norman Reedus, is a limited-edition collector’s volume. Through his penetrating imagery, Reedus takes us on what proves to be a hauntingly intimate journey through the dark and sublime.

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