Norman parla della terza stagione di “The Walking Dead,” delle scuse a Naomi Watts, e del suo prossimo film

“Daryl Dixon” ci apre le porte verso la nuova stagione della zombie-serie di successo.

Norman Reedus può aver esordito sulla scena con ruoli in film come “Mimic” e “8MM,” ma è il suo ruolo di Murphy MacManus nel film culto del 1999 di Troy Duffy “The Boondock Saints” che ha reso l’attore una stella. Saltiamo una decade, fino al 2010, e Reedus diventa in fretta un nome familiare per la sua interpretazione dello sboccato (ma spesso adorabile) rozzo che uccide gli zombie con estrema precisione e con l’aiuto della sua fidata balestra. Il successo di Reedus è esploso con il suo ruolo nella serie dell’AMC “The Walking Dead” ed è in procinto di diventare ancora più luminoso con la premiere della terza stagione dello show, il 14 ottobre.

Reedus ha recentemente parlato con IFC.COM del suo prossimo film, di come si è trovato a scusarsi quotidianamente con Naomi Watts, e di come la prossima stagione di “The Walking Dead” sarà folle.

IFC: Ti sembra che Daryl sia un ragazzo più gradevole ora, rispetto a com’era all’inizio di “The Walking Dead”?

Norman Reedus: E’ divertente perché abbiamo quasi concluso la terza stagione – abbiamo forse quattro o cinque episodi ancora – e sono talmente dovuto andare avanti e indietro tra questo uomo impetuoso e il ragazzo “per favore aiutami, sono un animale ferito” che non so cosa chiedere. Mi chiedono che tipo di cose voglio fare come personaggio, e non posso decidere se voglio cavare gli occhi alle persone e tagliare loro la gola o solo rannicchiarmi e piangere perché sono entrambi tipi di divertimento.

IFC: Penso che Daryl e Carol si siano avvicinati l’un altra nella scorsa stagione più di chiunque altro nello show. Dimmi un po’ del tuo rapporto con Melissa McBride.

REEDUS: Adoro Melissa. E’ una delle mie attrici preferite nello show. E’ una brava attrice e ha così tanto dentro che può semplicemente aprire i suoi occhi e guardarti e ascoltare e far uscire così tanto da lei. Sono stato molto fortunato nell’avere molte scene con Melissa – scene private. Questione di fortuna, credo. I nostri personaggi sono molto simili – sono persone disastrate che gravitano verso le persone disastrate – ma amo Melissa. E’ una delle mie più care amiche ed è semplicemente incredibile da guardare. E’ davvero magnifica.

IFC: Puoi dirci cosa dobbiamo aspettarci da Daryl nella terza stagione?

REEDUS: Rick è diventato il fratello che non è stato Merle. Quindi, ora che Merle torna, ci sarà molto confronto. Molti proiettili. Molte morti. C’è una ferocia in questa stagione che non c’era nelle prime due stagioni. La prima stagione è stata una sorta di introduzione. Nella seconda stagione abbiamo avuto a che fare con gli zombie essendone terrorizzati. La terza stagione è come una piaga. E’ come un’infestazione di uomini giganti mangia ratti. Tutti sono incazzati. Quindi il comportamento di ognuno è diverso nella terza stagione, e tutti sono stanchi. E’ un nuovo animale quest’anno.

IFC: Il film che hai fatto con Sean Patrick Flanery e Troy Duffy è diventato un grande classico di culto. Ci sono ancora persone che vengono da te e ti dicono che “The Boondock Saints” è il loro film preferito? Vogliono vedere le tue mani per vedere se ci sono i tatuaggi?

REEDUS: Tutti i giorni, tutti i giorni, tutto il giorno. (Ride). Ho fatto il tour USO con Sean. Abbiamo incontrato le truppe a Dubai e in Bahrain e Gibuti e in Etiopia e avere lì queste persone così toste, che amano il film e conoscono ogni singola battuta di quel film, è stato piuttosto umiliante. Ci sono pompieri e poliziotti, tutto il tempo, che mi dicono che è il loro film preferito.

Mi ricordo di averne parlato con Willem Dafoe diverso tempo fa e lui tipo “Tutto quello che volevo era essere un grande attore di culto” ed io “Di che diavolo sta parlando? Che senso ha?”. E poi ho scoperto le legioni di fans che arrivano con i film cult. E’ abbastanza impressionante. Ringrazio ogni giorno la mia buona stella per avermi fatto dare da Troy quella parte.

IFC: Ovviamente ami ancora quel film. Non ti sei ancora stancato di parlarne?

REEDUS: No amico. Amo quel film. Una cosa è fare un grande film e avere ogni tipo di cartellone nel pianeta per promuoverlo, e ogni tipo di pubblicità. Ma abbiamo fatto questo film e non avevamo niente di tutto questo. Non abbiamo avuto per niente pubblicità. C’è stato solo il passaparola a farlo diventare una cosa grossa. E, sai, non è mai quello che succede. Questo è meglio che essere il grande film super promosso e che non fa nulla. Si tratta di un prestigio molto più grande per me. E’ un po’ come il film della gente e ne sono super orgoglioso.

IFC: Hai un paio di film in uscita, e di cui le persone sono entusiaste. In “Sunlight Jr.” hai lavorato con Naomi Watts e Laurie Collyer. Com’è stata l’esperienza per te?

REEDUS: Sì, e anche Matt Dillon. Sai, Laurie è grande. Ho incontrato Laurie a Little Italy a New York, proprio dietro l’angolo dal mio appartamento e mi sono innamorato di lei. Ero tipo “Farò tutto quello che vuoi che io faccia”. E’ una donna forte con una visione. Così mi sono seduto con lei e lei aveva questa maglietta punk rock ed io che pensavo “Chi è questa ragazza?”. Mi sono completamente innamorato di lei.

Questo film? Ce ne sono di tutti i colori in questo film. Penso che la mia prima scena in “Sunlight Jr.” sia stata con Naomi ed è stata così “Posso sentire l’odore della tua fica attraverso il vetro”. (Ride). Ogni giorno mi sono detto “Mi dispiace. Scusa. Mi scuso per domani” (Ride). Si farà interessante.

IFC: Questa è la tua battuta alla Hannibal Lecter.

REEDUS: Lo so, vero? (Ride). Sono una totale feccia umana in quel film. Non come Daryl, però. Sono piuttosto una “feccia cittadina”. Ho la canottiera e la grossa catena d’oro. Ho le infradito con i calzini bianchi. L’intera cosa.

IFC: Passiamo da “Sunlight Jr.” a “Pawn Shop Chronicles,” che è più un’action-comedy. Vuol dire che ti vedremo fare anche un po’ di commedia?

REEDUS: Beh, è interessante questo film perché mi si deve cercare. Ho deciso che volevo che la gente mi vedesse in quel film e restasse tipo “Era così e così?” Continuavano a chiedermi “Possiamo vedere un po’ di più la tua faccia?” ed io “No. Per niente.” E’ uno di quei cameo che saranno superdivertenti da guardare.

Anche in quel film con tutte quelle star … ho cazzeggiato in Florida facendo quel film e, tutto quello che volevo, era ritornare in Georgia ed essere di nuovo Daryl Dixon. Quindi, il mio cuore è davvero con Daryl Dixon.

FONTE: http://www.ifc.com/

© Traduzione a cura del Norman Reedus Italia *Elena*

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The Sun’s Coming Up… Like A Big Bald Head

Photographs by Norman Reedus, is a limited-edition collector’s volume. Through his penetrating imagery, Reedus takes us on what proves to be a hauntingly intimate journey through the dark and sublime.

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