Norman su GQ Usa – Ottobre 2014

Norman Reedus arriva a bordo della sua moto in un ristorante nella campagna di Atlanta, non lontano da dove vive mentre gira The Walking Dead. Tolto il casco, sembra appena diverso del personaggio che interpreta nello show, Daryl Dixon. “Sono così stanco,” dice. “E’ dalle otto e mezzo di questa mattina che abbiamo avuto da fare.” Dice che ha passato la notte a “correre per la mia vita … seguire e correre,” ma si è anche preso il tempo per postare una foto della luna piena fotografata di notte dalla foresta della Georgia.

Spesso quando si parla ad attori di serie televisive di successo, si può percepire, per quanto apprezzino il successo, come si sentono in trappola. Ma Reedus emana un senso di liberazione – come se questa esperienza si fosse rivelata esattamente ciò di cui aveva bisogno per fortificare non solo la sua carriera ma la sua vita. Di questa prossima stagione, lui è eccitato ma un po’ schivo, come richiede il protocollo. “Una delle cose più belle di questo show è che è in costante movimento e continua a evolversi in qualcos’altro.” dice.

Eppure, per eventuali spettatori preoccupati dal quasi pornografico piacere che The Walking Dead sembra ottenere dai prolungati primi piani di una sconcertante varietà di omicidi di zombie tramite schiacciamento di cervello, non ci sarà tregua: “Sareste sorpresi dai modi creativi che si sono inventati per fare cose che non avete mai visto prima. Ci sono alcune cose nuove a cui non avrei mai pensato. E’ davvero estremo.

Tra i sopravvissuti, il taciturno, travagliato, armato di balestra Dixon è diventato il personaggio più affascinante dello show. Reedus una volta ha detto di aver provato a interpretare Dixon come se fosse un vergine e nonostante in parte sia tornato sui suoi passi – “Non so se sia come un vergine, ma di sicuro è qualcuno che non se le cava al riguardo” – gli ricorda di una strada mai presa. A un party dopo la prima stagione dello show, si è imbattuto nello showrunner di quella stagione Frank Darabont. “Ha detto, ‘Ho un’idea per Daryl. E’ gay. Saresti interessato a questo?’ Ed io tipo, Fammi un po’ sentire,’ Ha detto, ‘Beh, è un gay che non lo vuole ammettere – tipo, tu lo scopri a guardare un membro dello stesso sesso, ma se glielo fai notare, lui semplicemente ti pugnala, della serie ma che cazzo – non lo ammetterebbe mai.’ Io ero, ‘Sarà sconvolgente – facciamolo.’ E lui ha detto, ‘Sapevo di averti assunto per una ragione.’

Ma così non è stato – dalla stagione successiva, Darabont è stato licenziato. “Non ha avuto niente a che fare con quello,” assicura Reedus. Così è stato lasciato a trovare la sua strada.

[GQ USA] A che punto della tua vita pensi di esserti sentito al meglio?

[Reedus] Probabilmente ora, per quanto scontato sia da dire. C’è una fortuna in me, una sicurezza e una felicità ora che non avevo quando ero più giovane. Ti senti bene dentro, ti senti bene fuori. Ho alcuni peli grigi sul mio mento, e mi piacciono. Mi sento come se sembrassi qualcuno che ha una bella vita, che se la gode più di prima. Puoi avere un gran bell’aspetto a vent’anni ma sentirti triste, e le persone ti stanno lontane.

Quando hai iniziato a sentirti adulto?

O mio dio. Probabilmente negli ultimi anni. Il modo in cui ho iniziato a vivere, la mia vita è cambiata molto con questo lavoro, a essere sinceri. Ho iniziato a prendermi cura di me stesso. A svegliarmi ogni mattina e godendomi davvero il fatto di andare a lavoro. I miei rapporti con la famiglia e gli amici sono andati tutti meglio. Prima, credo il mio atteggiamento fosse diverso. Era uno stile di vita più egoista, penso. E’ diventato molto meno egoista quando sono venuto qua ed ho iniziato ad apprezzare di più quello che stavo facendo. E’ bello: un cambiamento tanto necessario che è venuto fuori dal nulla.

Quando stavi crescendo, a chi volevi assomigliare? Chi pensi fosse il simbolo del ‘bello’?

Jacques Cousteau. Volevo somigliare a lui, essere lui, fare il suo lavoro. Volevo essere un biologo marino, indossare le strisce e vivere sul mare.

Il tuo corpo ti ha mai abbandonato?

Non ancora. Sono stato malconcio, ma non mi ha mai abbandonato.

Qual è il migliore esercizio?

Beh, questo lavoro è un esercizio abbastanza buono. Tu corri in giro con il caldo tutto il giorno. Questo show mi mantiene davvero in forma.

Che consigli di salute hanno cambiato il tuo modo di vivere?

Beh, ho preso uno spremiagrumi di recente – il che è stata una buona mossa. Ho iniziato a giocarci perché suonava come uno strumento di potere nella mia cucina. Verdura, frutta, barbabietole, carote, tutto ciò che potevo metterci dentro. Ho anche smesso di mangiare tanto pane e troppo zucchero e smesso di bere – voglio dire, non ho rinunciato completamente a tutto, mi sono solo moderato. Sapete, vivendo a Chinatown, si mangiano tanti ravioli e noodles – chiami un numero e ti portano tutto a casa. Spostarsi verso i boschi è stato positivo.  

Che cicatrice – cicatrici fisiche – hai?

Ho un’orbita oculare in titanio, e ho Quattro viti nel mio naso – ho fatto un incidente a Berlino. Ho cicatrici sulle ginocchia; ho cicatrici ovunque. Sono una specie d’imbranato. Ho avuto cinque reali occhi neri in questo show. Mi faccio sempre male; sono una di quelle persone che fisicamente ha sempre tagli o ferite. [indica un livido che sta scomparendo all’interno del suo braccio sinistro] Questo si era gonfiato come una prugna gigante due giorni fa – devono perennemente coprire tutto con dello sporco. Avevo questo arco composito che mi ha fatto avere quest’azienda – sembrava quello di Batman, una cosa assurda. Lo stavo maneggiando, ma l’ho teso troppo e mi è finito addosso, qui. Mi ha fatto davvero male.

Quando sei stato più ambizioso?

Probabilmente ora. Ho sviluppato tardi questo genere di cose. Ho chiuso con molte cattive influenze e con quelle inutili, e sono in un luogo felice. Sono davvero in pace con chi sono e con quello che sto facendo e con le persone attorno a me, quindi penso di essere probabilmente più ambizioso ora.

Che cosa hai fatto di sbagliato quando eri ventenne?

Ce l’avevo con il mondo intero a vent’anni – penso praticamente di aver dato per scontato di non piacere a nessuno, quindi agivo tipo: “Mi odi? Io ti odio prima.” Ero molto dentro la musica punk-rock al tempo, per cui andavano così le cose.

Ok, quindi cosa hai fatto di buono?

Ho riallacciato con mio padre. Questa è stata una cosa buona. Ho preso un gatto.

Qual è stato il periodo più stressante della tua vita?

Non vorrei rifare le medie, sai cosa intendo?

E il momento più spensierato?

I miei vent’anni sono stati spensierati nei modi peggiori. C’è un buon equilibrio ora tra etica del lavoro e stile di vita sano e spensieratezza, il che è bello. Arrivi a un punto in cui non t’interessa di quello che la gente pensa di te e t’interessa molto di più di te stesso. Quindi, spensierato in modo positivo? Ora. 

Vorresti dire che sei diventato l’uomo che volevi essere?

Penso di essere sicuramente su quella strada. Mi sento bene su come le cose stanno andando ora. E’ successo negli ultimi due anni – sono passato dall’essere una persona molto pessimista all’essere una persona molto ottimista da un momento all’altro, il che è molto strano. Non è nemmeno il successo dello show. Penso che sia il cambiamento dello stile di vita. L’ho cambiato davvero. Vado in moto fino al set tutti i giorni attraverso I boschi, attraverso quelle piccole strade a due corsie con le mucche che quando il sole sorge o tramonta, ed è davvero bello, sai? Andare a lavoro è divertente quanto il lavoro stesso. Penso che scoprendo questo sia stato possibile guardare alle cose in modi diversi.  

Cosa ti ha aiutato a vivere bene la tua età quando eri più giovane?

Ero spesso fuori. Avevo questo tipo di atteggiamento da esploratore, e mi ha aiutato a continuare a guardare le cose con curiosità.

Che cosa vorresti non aver fatto quando eri più giovane – cioè, quali eccessi di gioventù semplicemente non valevano le loro conseguenze?

Ho avuto un paio di tagli di capelli disastrosi. Forse il troppo zucchero non è stato probabilmente un bene. Non ero così distruttivo [fisicamente], ero più distruttivo psicologicamente, nella mia testa: “Oh, questo fa schifo, quello fa schifo, tutto fa schifo, tutti fanno schifo.”

Invecchiando sei diventato più come tuo padre o meno come lui?

Ho notato somiglianze che non notavo quando ero più giovane, ma non lo so … Siamo simili in alcuni piccoli aspetti, ma non so se ci somigliamo in generale, a essere onesti. Voglio dire, la gente mi indica. E saranno tipo. “Sei tutto tuo padre,” ma non lo conoscevo così.

Pensi che gli uomini dovrebbero o non dovrebbero ricorrere alla chirurgia plastica?

Oh, non credo che dovrebbero, a meno che non abbiano, ad esempio, un cetriolo a posto del naso. Non sono un grande fan della chirurgia plastica. Perché sembra proprio che sei ricorso alla chirurgia plastica.

Che cosa vorresti non aver mai indossato?

Ah. Scegli qualcosa. Potrei dire le Vans a scacchi, ma penso siano tornate di moda. Mi ricordo che qualcuno me ne ha dato un paio con catene d’oro, e pensavo fossero davvero cool.

Invecchiando, preferiresti essere sovrappeso o calvo?

Alcune persone stanno davvero bene calve, ma io preferirei essere sovrappeso.

Come t’immagini a settant’anni?

Forse vivendo in pace e tranquillità in qualche luogo lontano dagli stress del lavoro, o cose del genere. Potrebbe essere una cosa tipo Montauk, o il Costa Rica, potrebbe essere in molti posti. Vorrei che ci fosse il mare, lì. Mi piacerebbero alcuni alberi – con un po’ di pace attorno a me, un po’ di terra attorno a me, non sovrappopolato, e avere le mie piccole cose ad alcuni animali e un cappello di paglia, e sai, magari una scimmia sulla mia spalla. Leggere, o camminare, e semplicemente sorridere e sentire la brezza. Non ho paura di andare in pensione. La pensione è una figata. 

Come cambia l’amore quando s’invecchia?

Oh, wow. Forse meno lussuria, più amore. Sono il tipo di ragazzo che è sempre stato, “Ciao, come ti chiami? Oh, mi stai parlando da cinque minuti – frequentiamoci per tre anni.” Non è stato come se fossi alla ricerca di qualcuno – loro sono arrivate da me per prime. Ora è diverso. Non mi butto nelle cose. 

Come cambia il sesso?

In alcuni modi cambia e in altri non cambia. Sicuramente ti prendi il tuo tempo invecchiando. Diventi più selettivo invecchiando. Sai, ce ne sono state un paio quando avevo vent’anni con cui mi sono reso conto che non avrei dovuto farlo. Penso che diventi molto importante. Le conversazioni poi durano più a lungo, questo è sicuro.    

Che consiglio daresti a chi vorrebbe una vita come la tua?

Rallenta, totalmente. Devi rallentare e prestare attenzione. Da piccolo facevo delle cose, ai tempi delle medie – avevo questi due dadi verdi, e mi svegliavo e lanciavo i dadi, e se usciva sette, sarebbe stato un giorno perfetto, non avrei dovuto fare nulla. Se usciva undici, avrei dovuto rallentare e prestare attenzione. Se usciva due, dove tornarmene a letto. La prima cosa al mattino, “Come andrà questo giorno?” Così stupido. Penso che sia un po’ così – è davvero facile prendere qualcosa di piccolo e farlo diventare grande nella tua testa e lottarci contro.

Ultima domanda: qual è il miglior consiglio che qualcuno ti ha dato sull’invecchiare?

Di non avere rimpianti. Credo che qualcuno una volta mia abbia detto che il rimorso è un’emozione sprecata.

FONTE: GQ USA

Trovate tutte le foto  di GQ Usa all’interno della nostra galleria, qui !


© Traduzione a cura del Norman Reedus Italia

2 risposte a Norman su GQ Usa – Ottobre 2014

  • Ale scrive:

    Leggendo questo articolo si capisce perché Norman Reedus collezioni tante e tanti fan nel mondo! Perché ha imparato ad essere sincero con se stesso e a comunicare con gli altri senza mettersi su un piedistallo! Ha capito la bellezza di quello che lo circonda e non è da tutti. Il suo personaggio in TWD gli somiglia probabilmente molto e anche questo lo rende di successo, proprio ora che non cerca più di piacere agli altri, piace di più! Ed emerge non solo l’involucro del bello. Fortunata sarà la donna che starà con lui per i prossimo 50 anni.

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Photographs by Norman Reedus, is a limited-edition collector’s volume. Through his penetrating imagery, Reedus takes us on what proves to be a hauntingly intimate journey through the dark and sublime.

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