Norman Reedus: Zombie Therapy

Norman Reedus Zombie Therapy

La Star di “The Walking Dead” parla della sua trasformazione da artista visivo a performer e degli ultimi cambiamenti del suo personaggio. Norman Reedus passa molti dei suoi giorni sul set, nei panni di Daryl Dixon, la star della famosa serie post apocalittica sugli zombie “The Walking Dead”.

L’umidità ha creato una fitta nebbia tra noi e la centrale elettrica ad alta tensione di Dumbo, Brooklyn. Appena al di là di dove ci troviamo, alla fine di Jay Street, una via importante di Brooklyn, fermata solo dalla molto meno scintillante East River. Circa 14 miglia alle nostre spalle, un tornado, a Breezy Point, NY. La sensazione è stata di creatività e di flusso – due forze transitorie che sono rimaste costanti nella vita e nella carriera di Norman Reedus.

Come hai fatto a passare all’essere un attore, dopo aver iniziato come artista visuale interdisciplinare?

Ho trovato un lavoro in un’officina di moto a Venice, in California, chiamato “Dr. Carl’s Hog Hospital”. La notte in cui ho mollato il lavoro, un amico mi ha portato fuori, a una festa sulle colline di Hollywood. Ero ubriaco e ho iniziato a urlare verso un gruppo di persone e qualcuno mi ha chiesto di mettermi in gioco. 

Come sei cambiato come attore dal tuo primo film, “Mimic”?

Credo che il cambiamento più grande sia avvenuto nel mio terzo film, che parlava di un ragazzo il cui padre, ubriaco e alla guida, ha avuto un incidente che l’ha fatto finire sulla sedia a rotelle. Mio padre nella vita reale era in una sedia a rotelle. La prima scena che abbiamo girato del figlio e del padre, ho pianto talmente tanto che avevo moccio su tutta la faccia. La seconda volta che l’abbiamo fatta, abbiamo interrotto per il pranzo, e invece di andare a pranzo, mi sono seduto nella mia roulette e mi sono fatto un pisolino … Qualcuno dopo è venuto da me e ha detto “Voglio dirti che in sala mensa, nessuno ha toccato cibo. Nessuno ha parlato. C’è stato solo il silenzio”. Ed io ero come “Oh, ho capito, ho capito!”. Non sono solo i modelli che dicono le battute, blah blah, blah.

Andiamo velocemente avanti fino al tuo ruolo di Daryl Dixon nella serie di successo “The Walking Dead”. Come si è sviluppato il tuo personaggio durante lo show?  

Lo show inizia con Daryl sotto l’ala del suo razzista, tossico e stronzo fratello maggiore, Merle. Volevo essere in imbarazzo ad avere un fratello maggiore come quello, invece di essere come Merle. Volevo essere più di un membro degli Al-Anon e meno di un membro degli alcolisti anonimi. Daryl ha iniziato a diventare l’uomo che non aveva mai avuto la possibilità di diventare. Questo gruppo di sopravissuti ha bisogno di lui, e non ha mai veramente avuto nessuno prima di contare su se stesso.  

Che cosa pensi dell’aumento di interesse sugli zombie negli ultimi tempi, sia per quanto riguarda la fantasia sia riguardo agli sfortunati eventi della scorsa estate?

Invecchiare e morire da solo sono le mie più grandi paure, quindi lo capisco. La cosa sul modo in cui vengono mostrati gli zombie nello show è che tu puoi quasi sentirti triste per loro.  C’è una persona morente e persa dietro al mostro. Penso che il tema sia piuttosto universale. Tutti invecchiamo, tutti ci ammaliamo, tutti decadiamo, ed è un pensiero spaventoso. Credo che essere in grado di guardare questa paura e pugnarla al cervello sia in qualche modo terapeutico.   

Sei sempre stato un uomo poliedrico. Oltre alla recitazione, cos’altro hai in cantiere?

Ho un mucchio di stronzate. Devo fare un sacco di cose, altrimenti perderei la testa. C’è un videogioco su Daryl che sta per uscire. Ho appena fatto uno spettacolo a Times Square. Avevo venti foto in larga scala – quattro piedi per quattro piedi – che ho venduto per Oxfam.

FONTE: http://twelvmag.com/

© Traduzione a cura del Norman Reedus Italia *Elena*

2 risposte a Norman Reedus: Zombie Therapy

  • Ste scrive:

    Approfitto di questo spazio x dirvi che siete davvero grandi e x ringraziarvi del lavoro che fate, vi seguo da un po’ ma ancora nn avevo commentato nulla :P
    ho scelto questo post anche x dire: MA QUESTA FOTOOO??? ahahahahahah
    baciii :)
    Ste

    • elena scrive:

      Grazie mille Ste :) Non sai quanto importante sia per noi!
      Eh..questa foto…lo sappiamo ahahahaha ;) Fa sempre questo strano effetto a riguardarla LoL

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Facebook
Twitter
Google +
The Sun’s Coming Up… Like A Big Bald Head

Photographs by Norman Reedus, is a limited-edition collector’s volume. Through his penetrating imagery, Reedus takes us on what proves to be a hauntingly intimate journey through the dark and sublime.

Affiliates
Legal Disclaimer
Licenza Creative Commons
©NormanReedusItalia by NormanReedusItalia is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.normanreedus.it/contatti/.
Visualizzazione
Sito Ottimizzato per Mozilla Firefox v.2+. L'utilizzo di browser differenti potrebbe non garantire la giusta visualizzazione del sito e il corretto funzionamento di alcune applicazioni.

Copyright © 2012. All Rights Reserved.