La CNN parla di Daryl Dixon con Reedus

La CNN ha parlato con Reedus su quello che fa Daryl, e sull’attore dietro di lui.

CNN: Quando hai iniziato a capire che questo personaggio aveva un seguito particolare tutto suo?

Reedus: L’ho capito gradualmente dall’inizio. Ho ricevuto molto affetto dalle ragazze dopo il discorso in “Cherokee Rose” (nella seconda stagione).

Non lo so, credo che continui a crescere gradualmente. Quando stai girando, non sai quello che succede perché sei in Georgia e stai girando. Poi vai da qualche parte, tipo una comic-con, ed è, “Porca miseria, c’è un sacco di gente.” Ora ricevo molto affetto ovunque vada. Quindi penso sia una cosa graduale. 

CNN: Daryl si adatta bene all’apocalisse nella Georgia rurale. Quando ti piace girare lì?

Reedus: Adoro quel posto. Giriamo a Senoia, Georgia. Mi piace anche la parte più a sud di Atlanta. Sono un grande fan della Georgia. Vado in moto praticamente ogni giorno, e guido attraverso il paese, le strade secondarie, dove non ci sono macchine, solo mucche e alberi e prati. Mi piace, è il paradiso in terra lì.  

CNN: L’importanza di Daryl nello show è cresciuta con le stagioni. Come si è trasformato?

Reedus: Nella prima stagione, non ti guardava mai negli occhi. Continuava a muoversi, camminava dietro a tutti e non poteva stare fermo ed ero così poco a proprio agio. Ora ti guarda dritto negli occhi, e può benissimo stare fermo.

Non credo fosse fiero di quello che era. Era chiuso nel suo mondo, era costretto a questa vita e non lo sapeva davvero. Ha questa cosa inversa rispetto a quella che hanno gli altri membri del gruppo. Può badare a se stesso, può cacciare e arrangiarsi. Ho dovuto trovare il collante che lo lega a tutto queste persone. 

Ha iniziato a creare delle connessioni con le persone per la prima volta. I rapporti che sta formando con queste persone e questa sensazione che le persone hanno bisogno di lui. Penso che si senta bene al riguardo. Odia quello che accade e che la gente muore ogni secondo, ma allo stesso tempo, sta scoprendo cose su se stesso.

CNN: Te ne resti a guardare le scene in cui non ci sei?

Reedus: Quando è morta Lori, l’intero cast era lì a guardarlo accadere, lo stesso con T-Dog. Ci guardiamo l’un l’altro e ci supportiamo, soprattutto nelle scene importanti. Non vengo a sapere le cose che non ho bisogno di conoscere, niente oltre al fatto di supportare le persone. 

CNN: Nella scorsa stagione, Daryl si è brevemente riunito a suo fratello Merle. Com’è stato portarlo in scena?

Reedus: C’è questa cosa interessante quando abbiamo fatto la scena dell’arena. Il governatore mi porta lì e mi strappa via il cappuccio. Poi vedo Merle e in realtà torno a guardare il governatore. Non è stato come vedere un fantasma, ma più come entrare nella tua zona di comfort e apprezzarla. Ma poi torni alla realtà, quella in cui sei quello sotto schiaffo, quello che viene preso a calci. 

Non è stata scritta nel modo in cui l’abbiamo fatta. Le sfumature sono le sfumature degli attori. Avremmo potuto buttarci nella scena e dire le stesse parole ed essere come belve in gabbia. Avremmo potuto girare la scena in quel modo, ma l’abbiamo girata come ci sentivamo e parlando con gli sceneggiatori e i registi. Si collabora e si rende la cosa diversa per una ragione.

Volevo girarla il più in piccolo possibile. Più frigno, più lui mi guarda tipo “Questa è colpa mia, cosa ho fatto?” E’ molto più di “oh mio dio, che shock, sei tu!”

Devi interpretare la simpatia e i legami che mantengono le persone interessate e che pensavo l’uno all’altra. Più in piccolo la interpreto, più fratello maggiore è lui. Questa triste e disperata cosa rende il tutto molto più interessante di “Uccideremo tutti in questa stanza!” Devi essere duro e spaventato allo stesso tempo.

Ho cercato di interpretare questo ragazzo come se avesse sempre dovuto combattere e come se avesse sempre la schiena contro il muro. 

CNN: Qualche particolare scena preferita in questi anni?

Reedus: C’è quella in cui Daryl sta camminando dietro a Rick, e prende il latte in polvere per “la piccola spaccaculi”, e dice, “Voglio ringraziarti per quello che hai fatto,” e lui dice, “E’ quello che facciamo.” Una è questa. 

C’è quella con Carol nella roulotte quando lui le porge la rosa e fa il discorso di “Cherokee Rose”. Viene fuori dal nulla. Non credo che abbia compreso quello che accadeva.

Ce n’è una in cui si allontana da Rick, e dice che sta meglio per conto suo. Quando Merle strappa via la maglia e vede tutte le cicatrici, quei cinque minuti dopo sono un’altra scena preferita per me. 

Tutto quello che dici e fai è importante, quindi nessuno spreca davvero tempo. Puoi prendere ogni scena che hai fatto e sono tutte diverse sfaccettature del suo personaggio.

CNN: Originariamente eri interessato al fatto che questo è un telefilm sugli zombie?

Reedus: Sono, per così dire, arrivato tardi nella stagione, e non avevo mai pensato a fare un telefilm prima, stavo facendo film.

Ho letto tutti questi pilot, ed erano serie sui dottori, serie amici coinquilini, serie sugli avvocati ed erano tutti così simili e questo è saltato fuori. L’ho letto, e non ci ho nemmeno visto zombie, a dire il vero. I personaggi sono ciò che mi hanno attirato. 

Poi ho visto chi era collegato a esso, e si trattava di Frank Darabont e Gale Anne Hurd e dell’AMC. E stavo davvero guardando solo show dell’AMC. Avevo appena avuto tutti questi elementi che erano davvero ottimi. Non ho visto una serie sugli zombie o una serie sui mostri, ho visto solo una qualità di persone di serie A e un copione che era decisamente migliore di tutti gli altri.

Adoro che il personaggio di Andrew (Lincoln), (Rick Grimes) faccia sempre sbagli. Se sistemasse semplicemente le cose, sarebbe noioso. Frank gli ha dato questa nota in cui lui è su questo carro armato e ci sono tutti questi zombie attorno e alla fine lui scende e salta giù dal carro armato per poi scappare, e si sloga la caviglia. Frank gliel’ha detto, questo è il tuo personaggio. E’ davvero interessante.

CNN: Cosa circa la possibilità di una storia d’amore tra Carol e Daryl?

Reedus: Mi piace che Carol e Daryl riconoscano reciprocamente che sono danneggiati. E’ meglio di “Che parta la musica, baciamoci.”

CNN: Ora che hai qualche anno al tuo attivo, cosa ti spaventa ora? Tutt’altro che gli zombie?

Reedus: La malattia mi spaventa, la morte mi spaventa.

Il modo in cui Greg Nicotero fa gli zombie, tu vedi la persona morta, paurosa persa triste dietro al mostro. E’ questo ciò che rende il mostro spaventoso.

FONTE: CNN

© Traduzione a cura del Norman Reedus Italia

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Photographs by Norman Reedus, is a limited-edition collector’s volume. Through his penetrating imagery, Reedus takes us on what proves to be a hauntingly intimate journey through the dark and sublime.

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